IL NOSTRO STATUTO ASSOCIATIVO

Art. l Costituzione e sede

 

    1. È costituita lAssociazione denominata “Centro Libenter” (di seguito anche denominata l’“Associazione”) con sede in Torino.
    2. L’Associazione è disciplinata dal presente Statuto e si ispira ai principi della legge 383 del 7/12/2000 e della legge regionale 7 del 7/2/2006 nonché alle disposizioni di cui all’art. 14 e ss. del Codice Civile.
    3. Eventuali ulteriori aspetti relativi all’organizzazione interna dell’Associazione sono disciplinati da un Regolamento, deliberato dall’Assemblea dei soci su proposta del Consiglio Direttivo.
    4. La decisione, ove se ne presenti la necessità, di cambiamento della sede sociale è presa dal Consiglio Direttivo, previa deliberazione dell’Assemblea dei soci. Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, purché avvenga all’interno dello stesso Comune. L’Associazione è tenuta a comunicare tempestivamente qualsiasi trasferimento di sede agli enti gestori di pubblici Albi o Registri nei quali è iscritta.
    5. L’Associazione ha facoltà, qualora se ne ravvisi la necessità, di istituire sedi secondarie o sezioni autonome dal punto di vista patrimoniale, organizzativo ed economico.

Art. 2 Durata dell’associazione

 

2.1 La durata dell’associazione è illimitata.

 

Art. 3 Scopi, finalità e attività dell’associazione

 

3.1 L’Associazione si configura come associazione di promozione sociale (APS), persegue fini di utilità sociale nei confronti degli associati o di terzi, ha durata illimitata, è apartitica, aconfessionale ed è senza scopo di lucro.

3.2 L’associazione ha come finalità l’elaborazione, promozione, realizzazione di progetti che mirano a:

  1. la promozione della cultura del benessere bio-psico-sociale;
  2. la promozione dell’educazione alimentare orientata all’equilibrio fisico, nutrizionale e psicologico integrata all’attività di psico-educazione, di educazione all’alimentazione e al movimento;
  3. lo sviluppo della consapevolezza dello stretto legame tra mente, corpo e nutrimento;
  4. la prevenzione e supporto a coloro che soffrono di disturbi del comportamento alimentare come, a titolo esemplificativo e non esaustivo, anoressia nervosa, bulimia nervosa e disturbo dell’alimentazione incontrollati, dell’obesità e dei disturbi alimentari non altrimenti specificati;
  5. l’aiuto e il sostegno per i familiari, tutori e figure di riferimento di persone che soffrono di disturbi del comportamento alimentare.

3.3 Per perseguire gli scopi di cui al precedente punto 3.2, l’Associazione può svolgere le seguenti attività:

  1. promuovere attività di divulgazione, informazione e dibattito;
  2. organizzare gruppi di sostegno psico-educazionali;
  3. promuovere attività motivazionali e motorie per promuovere il benessere degli associati;
  4. proporsi come luogo di incontro e aggregazione nel nome di interessi e attività educative, culturali, assistenziali, motorie, ludico-ricreative, assolvendo alla funzione sociale di maturazione e crescita umana e civile attraverso gli ideali dell’educazione permanente;
  5. organizzare laboratori;
  6. organizzare incontri e pratiche di auto-esplorazione (ad esempio mindfulness, rilassamento muscolare, training autogeno, etc.); 
  7. promuovere attività culturali attinenti all’oggetto sociale, quali dibattiti, rassegne, esposizioni, proiezioni, eventi.
  8. organizzare attività di formazione, quali seminari corsi workshop, incontri, convegni, conferenze;
  9. intraprendere iniziative editoriali, di ricerca, divulgazione e informazione, cinematografiche;
  10. curare e gestire database inerenti all’oggetto sociale;
  11. utilizzare siti internet o strumenti multimediali affini;
  12. organizzare gruppi d’acquisto solidale ai sensi dei commi dal 266 al 268 dell’art.1 della Legge n.244/2007.

3.4 l’Associazione, mediante specifiche deliberazioni del Consiglio Direttivo, può:

  1. somministrare alimenti e bevande in occasione di manifestazioni ai sensi dell’art. 31, comma 2 della L. 383/2000;
  2. effettuare raccolte pubbliche occasionali di fondi;
  3. esercitare, in via meramente marginale e senza scopo di lucro, attività di natura commerciale e iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento (come feste e sottoscrizioni anche a premi) per autofinanziamento; in tal caso dovrà osservare le normative amministrative e fiscali vigenti;
  4. svolgere tutte quelle altre attività necessarie o utili per il conseguimento degli scopi sociali.

3.5 Per il perseguimento delle suddette attività l’Associazione si avvale prevalentemente dell’impegno volontario libero e gratuito dei propri soci. In caso di particolare necessità può inoltre avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o dipendente, anche ricorrendo ai propri associati.

3.6 L’associazione si avvale di ogni strumento utile al raggiungimento degli scopi sociali ed in particolare della collaborazione con Istituzioni e Enti locali, attraverso la stipula di apposite convenzioni, della partecipazione ad altre associazioni, società, partenariati o Enti aventi scopi analoghi o connessi ai propri.

3.7 L’associazione potrà inoltre svolgere qualsiasi altra attività culturale o ricreativa e potrà compiere qualsiasi operazione economica o finanziaria, per il migliore raggiungimento dei propri fini.

3.8 L’associazione potrà, esclusivamente per scopo di autofinanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività marginali previste dalla legislazione vigente.

3.9 Per il migliore raggiungimento degli scopi sociali, l’Associazione potrà, tra l’altro, possedere, e/o gestire e/o prendere o dare in locazione beni, siano essi mobili che immobili; fare contratti e/o accordi con altre associazioni e/o terzi in genere nonché svolgere qualsiasi altra attività culturale o ricreativa e potrà compiere qualsiasi operazione economica o finanziaria.

 

Art. 4 Requisiti dei soci

 

4.1 Possono essere soci dell’associazione cittadini italiani o stranieri residenti in Italia che condividono le finalità e i principi statutari dell’associazione. 

4.2 L’elenco dei soci dell’associazione è tenuto costantemente aggiornato dal Segretario in un apposito registro, sempre disponibile per la consultazione da parte dei soci.

 

Art. 5 Ammissione e diritti dei soci

 

5.1 L’ammissione dei soci è libera ed il loro numero non è sottoposto a limitazioni.

5.2 L’Associazione ispira le norme del proprio ordinamento interno a principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti i soci. Non viene fatta alcuna discriminazione di genere, etnica, razziale, culturale, politica o religiosa al momento di valutare la domanda di ingresso nell’Associazione, né tra i soci dell’Associazione stessa.

5.3 L’accettazione delle domande per l’ammissione dei nuovi soci è deliberata dal Consiglio Direttivo. La domanda di ammissione deve contenere l’impegno ad osservare il presente Statuto, l’eventuale Regolamento Interno e le disposizioni del Consiglio Direttivo. In caso di diniego espresso, il Consiglio Direttivo è tenuto ad esplicitare la motivazione di detto diniego. La domanda di ammissione presentata da coloro che non abbiano raggiunto la maggiore età, dovrà essere firmata da un genitore o da chi ne fa le veci. Le iscrizioni decorrono dalla data in cui la domanda è accolta.

5.4 L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo fermo restando, in ogni caso, il diritto di recesso. 

5.5 L’adesione all’Associazione garantisce ad ogni associato di maggiore di età il diritto:

  1. a partecipare e a votare nell’Assemblea ordinaria e straordinaria; 
  2. a eleggere i componenti degli organi sociali ed a proporsi quale candidato all’elezione degli organi sociali stessi;
  3. a partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione, ricevendone informazioni e avendo facoltà di verifica nei limiti stabiliti dalla legislazione vigente, dal presente Statuto e dagli eventuali regolamenti dell’Associazione;

 

Art. 6 Categorie dei soci

 

6.1 L’Associazione è costituita dalle seguenti categorie dei soci: 

  1. Fondatori: sono i soci fondatori le persone fisiche o giuridiche che hanno firmato l’atto costitutivo e quelli che successivamente e con deliberazione insindacabile ed inappellabile del comitato direttivo saranno ammessi con tale qualifica in relazione alla loro fattiva opera nel ambiente associativo.
  2. Ordinari: sono i soci che pagano la quota di ammissione e la quota annuale stabilita dall’Assemblea dei soci, nei termini e con le modalità fissate dal Consiglio Direttivo.
  3. Operativi sono i soci che aderiscono all’associazione prestando una attività prevalentemente gratuita e volontaria secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo e versando la quota annuale stabilita dall’Assemblea dei soci, nei termini e con le modalità fissate dal Consiglio Direttivo 
  4. Onorari: sono i soci che abbiano particolari benemerenze, e in particolare coloro che nel passato hanno ricoperto cariche in seno al Consiglio Direttivo. Sono nominati in via permanente dall’Assemblea su proposta del Consiglio.
  5. Sostenitori: sono i soci sostenitori tutti coloro che contribuiscono agli scopi dell’associazione in modo gratuito o mediante conferimento in denaro o in natura.

6.2 La suddivisione degli aderenti nelle suddette categorie, non implica alcuna differenza di trattamento in merito ai loro diritti e doveri nei confronti dell’Associazione. In particolare i soci ordinari e onorari, hanno diritto a partecipare alla vita dell’associazione ed a stabilire la struttura e indirizzi mediante l voto espresso in Assemblea.

 

Art. 7 Doveri dei soci

7.1 L’appartenenza all’associazione ha carattere libero e volontario ma impegna gli aderenti al rispetto delle norme del presente Statuto e dell’eventuale Regolamento Interno e delle deliberazioni prese dai suoi organi rappresentativi, secondo le competenze statutarie. In particolare il socio deve mantenere un comportamento corretto sia nelle relazioni interne con gli altri soci che con i terzi e astenersi da qualsiasi atto che possa nuocere all’Associazione.

7.2 I soci sono tenuti al pagamento nei termini della quota associativa, qualora annualmente stabilita dall’Assemblea dei soci. La quota associativa è intrasmissibile e non rivalutabile e in nessun caso può essere restituita.

 

[…]

 

Art. 10 Organi dell’Associazione

 

10.1   Organi dell’associazione sono:

 

  • l’Assemblea generale dei soci;
  • il Consiglio Direttivo;
  • il Presidente.

 

10.2   Tutte le cariche sociali sono conferite a titolo gratuito ed attribuiscono solo il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute per conto e nell’interesse dell’Associazione. L’elezione degli organi dell’Associazione non può in alcun modo essere vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo o passivo. I membri degli organi dell’Associazione che dovessero incorrere in una delle sanzioni disciplinari previste nel presente Statuto decadono automaticamente dall’incarico ricoperto.

 

Art. 11 Partecipazione all’Assemblea

 

11.1   L’Associazione ha nell’Assemblea il suo organo sovrano. In detta sede vengono determinati gli orientamenti generali dell’Associazione e vengono prese le decisioni fondamentali cui debbono attenersi tutti gli organi sociali. Hanno diritto di partecipare all’Assemblea sia ordinaria che straordinaria tutti gli aderenti all’associazione in regola con il pagamento delle quote annuali, che non abbiano avuto o non abbiano in corso provvedimenti disciplinari.  L’Assemblea viene convocata in via ordinaria almeno una volta all’anno entro il quarto mese dalla chiusura dell’esercizio sociale.

11.2   L’Assemblea può inoltre essere convocata tanto in sede ordinaria che in sede straordinaria:

  1. per decisione del Consiglio Direttivo;
  2. su richiesta del Presidente;
  3. su richiesta motivata indirizzata al presidente da almeno un decimo dei soci aventi diritto al voto.

[…]

Art.15 Compiti dell’Assemblea

 

15.1 All’Assemblea in forma ordinaria spettano i seguenti compiti:

  1. discutere e deliberare sui bilanci consuntivi e preventivi e sulle relazioni consuntiva e preventiva del Consiglio Direttivo;
  2. approvare i programmi operativi di attività;
  3. eleggere i membri del Consiglio Direttivo, 
  4. fissare, su proposta del Consiglio Direttivo, le quote di ammissione, i contributi associativi, la penale per i ritardati versamenti ed eventuali contributi straordinari;
  5. approvare l’eventuale Regolamento interno predisposto dal Consiglio Direttivo;
  6. discutere e deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario e di interesse generale posto all’ordine del giorno;
  7. deliberare sull’esclusione dei soci

15.2   All’Assemblea in forma straordinaria spettano i seguenti compiti:

  1. deliberare sulla trasformazione, fusione e scioglimento dell’associazione;
  2. deliberare sulle proposte di modifica dello statuto;
  3. deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario e di interesse generale posto all’ordine del giorno.

15.3   L’Assemblea delega il Consiglio Direttivo a compiere tutte le azioni necessarie a realizzare gli obiettivi definiti dall’associazione stessa 

 

Art.16 Compiti del Consiglio Direttivo

 

16.1   Il Consiglio Direttivo è responsabile verso l’Assemblea dei soci della gestione dell’associazione ed ha il compito di:

  • convocare l’Assemblea;
  • predisporre il programma annuale di attività da sottoporre all’Assemblea;
  • predisporre gli atti da sottoporre all’Assemblea;
  • dare esecuzione alle delibere Assembleari;
  • predisporre la relazione annuale sulle attività svolte e gli obiettivi raggiunti da sottoporre all’Assemblea;
  • ratificare o respingere i provvedimenti d’urgenza adottati dal Presidente;
  • deliberare su qualsiasi questione riguardante l’attività dell’Associazione per l’attuazione delle sue finalità e secondo le direttive dell’Assemblea, assumendo tutte le iniziative del caso;
  • predisporre i bilanci preventivi e consuntivi da sottoporre all’Assemblea;
  • deliberare su ogni atto di carattere patrimoniale e finanziario che ecceda l’ordinaria amministrazione;
  • dare parere su ogni altro oggetto sottoposto al suo esame dal Presidente o da qualsiasi componente del Consiglio Direttivo;
  • procedere all’inizio di ogni anno sociale alla revisione degli elenchi dei soci per accertare la permanenza dei requisiti di ammissione di ciascun socio prendendo gli opportuni provvedimenti in caso contrario;
  • in caso di necessità, verificare la permanenza dei requisiti suddetti;
  • deliberare l’accettazione delle domande di ammissione di nuovi soci;
  • deliberare sull’adesione e partecipazione dell’associazione ad enti ed istituzioni pubbliche e private che interessano l’attività dell’associazione stessa, designandone i rappresentanti da scegliere tra i soci;
  • redigere l’eventuale regolamento interno;
  • procedere a tutti gli adempimenti concernenti l’avvio e l’interruzione di rapporti di collaborazione e dipendenza;
  • irrogare le sanzioni disciplinari.

 

[…]

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