Abbiamo lanciato una raccolta fondi online, che si è conclusa il 15 maggio, per far partire un nuovo progetto gratuito al Centro Libenter: un educatore per chi soffre di disturbi alimentari.

Come è andata? Abbiamo raccolto € 9.489,00 grazie a più di 80 donatori! Tutti i loro nomi sono qui sotto.

Perché questo progetto

Chiara ha 23 anni e come molte persone che soffrono di disturbi del comportamento alimentare è arrivata al Centro Libenter rassegnata dai suoi sintomi. Racconta alle volontarie di essere stanca, di “averle provate tutte”, di sentirsi sola e abbandonata alla noia. Ha difficoltà nella gestione delle relazioni familiari, vive una grande solitudine e un senso di vuoto. “Abbiamo dovuto motivarla alla cura e quindi abbiamo deciso di provare per la prima volta anche un altro percorso, quello con l’affiancamento di un’educatrice, suo sostegno nelle sfide di tutti i giorni”, spiega Rachele Ceschin, psicologa-psicoterapeuta, tra le fondatrici di Libenter. Oggi, insieme a Corinne Pecunia, l’educatrice professionale che ha seguito Chiara, è dietro il lancio del crowdfunding per sostenere questo nuovo servizio.

Servono 13mila euro per garantire l’accesso gratuito a quattro pazienti, 76mila euro in totale per 25 persone all’anno, per 4 ore di intervento a persona alla settimana. L’obiettivo di budget è ambizioso e serve l’aiuto di tutti per portarlo avanti.

Perché offrire l’accompagnamento di un educatore, in una realtà associativa, in aggiunta ai tradizionali percorsi di cura?

“Soffrire di un disturbo alimentare sconvolge la vita del soggetto e delle persone intorno, sembra che tutto ruoti attorno al cibo e che tutto dipenda da esso”, ci racconta Corinne. “Cose che prima sembravano banali ora diventano difficili se non impossibili e motivo di forte ansia, come andare in pizzeria con gli amici o partecipare a un compleanno o a un matrimonio. La figura dell’educatore si inserisce proprio in questo aspetto come figura essenziale, un supporto sicuro e presente in tutti quei momenti di difficoltà e stress che il soggetto incontra nel ri-approcciarsi alla vita nei suoi gesti quotidiani”.

 

Aggiornamento:

La raccolta fondi si è conclusa il 15 maggio e abbiamo raccolto € 9.489,00.

GRAZIE tutte le persone che hanno donato!

Federica Spina
Paola Bertorello
Matteo Clara
Tatiana Riorda
Michela Cimolin
Marco Vallone
Isabella Novack
Gabriella Antonioli
Enrico Brignolo
Luca Olivero
Corinne Pecunia
Emanuela Botta
Giulia Raiano
Paolo Zambon
Bruna Aimone
Giulio Arpaia
Denise Passerini
Valentina Ferrara
Valeria Russo
Giuseppe Bertorello
Roberto Cantaluppi
Pierangelo Micheli
Silvano Catufa
Maria Clara Lavatelli
Angela Devicienti
Roberto Vio
Eleonora Posenato
Carmen Settanta
Paolo Cerlati
Rachele C.
Cristina Luzzi
Giulia G.
Filomena Lonigro
Luca Moschini
Serena Giulietti
Lucia Capello
Vera Monique
Chiara Toma
Cristiana Gagliardone
Maria Luisa Rossi
Maria Rosa Prigione Scolara
Nadia Indelicato
Valentina Lucco Castello
Cristina Giorello
Denise Latini
Rossana Gagliardone
Olaf Ribotta
Giulia Giachino
Sara Moressa
Lella Badagliacca
Francesca Dichiaro
Laura Pascarella
Donatella Mantegazza
Thelma Lizettorres
Rosanna Abagnale
Franco Agamennone
Daniela Taverna
Claudio Carezana
Paola Prunotto
Laura Torchio
Marzia C
Ferdinando Meregaglia
Stefano Cugno
Caterina Bonis
Carmela Tanga
SARA Luigina MAESTRI
Marco Ensini
Antonella Bertorello
IRENE TOTARO
Nevio Latini Corazzini
Martina Tabarelli
Fabiana Totaro
Aurelio Lucchesini
Alessia Messuti
Gaia Columbro
Manuela Manuela
Mariachiara Montera
Martina Tabarelli
Veronica Savojni
Nadia Del Sedime
Simona Passerini

 

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