La scuola è iniziata da poco, ma qualcuno già  non ne può più.

La causa principale dello stress, percepito da docenti, genitori e alunni, sembra essere legata alla difficile gestione della condotta di alcuni allievi.

In effetti, sempre più spesso, entrare nelle nostre classi è come entrare in piccoli inferni: c’è caos, tensione, noncuranza e tanta distrazione. Questo comporta grandi dosi di frustrazione a tutti i livelli: gli insegnanti sono scoraggiati, i genitori impotenti e pieni di paure, gli alunni tesi e confusi, i dirigenti scolastici stretti nel ruolo di arbitri e artificieri di bombe mediatiche pronte a scoppiare. Come è possibile che ciascuno di loro possa dare il meglio di sè?
Molto si è fatto e molto si continua a fare, ma spesso le soluzioni finora provate non hanno dato grossi risultati. Ecco allora un’idea alternativa per riportare un po’ di pace e chiarezza nelle classi: la mindfulness, una pratica di concentrazione e accettazione.

L’università di Oxford dal 2007 monitora i risultati di programmi di mindfulness attivati in alcune scuole dell’obbligo inglesi portando alla luce benefici e vantaggi. Secondo Schonert-Reichl, autrice di un’ulteriore studio presso la Columbia University, “i bambini a cui vengono insegnate pratiche di mindfulness risultano più avvantaggiati sia in situazioni scolastiche sia nella vita di tutti i giorni”.

Ma di cosa si tratta?

Concentrazione“stai attento! – sì, ma come?”

Concentrarsi è una funzione fondamentale per l’apprendimento. Non è assurdo che tutti quelli che ci hanno detto di “stare attenti” non ci abbiano mai spiegato come si fa?
Non basta dirlo per fare sì che questo accada, come non basta dire “ora corro per 42 km” per portare a termine la maratona. L’esperienza di tutti i giorni ci mostra come l’attenzione, così come i muscoli, vada allenata giorno per giorno.
Aumentare la concentrazione rende la mente più stabile e presente. Ciò è funzionale su più livelli: migliora la memoria, l’apprendimento di nuovi concetti, l’autocontrollo, la creatività e la fiducia in se stessi favorendo così le relazioni sociali e un migliore rendimento scolastico.

La pratica della mindfulness ci insegna il modo di stare più attenti.

Accettazione“ho preso 4: fallimento personale o puro feedback?”

Nella scuola si danno voti e giudizi e questo aiuta l’alunno a migliorare la propria prestazione, ad aumentare l’impegno e a dare il meglio di sè. Quando però questo non accade, cosa succede? Spesso insegnante e alunno entrano in un circolo vizioso. Da una parte, l’alunno che si sente preso di mira perde la fiducia in se stesso e rischia di arrendersi o di arrabbiarsi molto, dall’altra l’insegnante che riscontrerà la demotivazione e l’indolenza dell’alunno dovrà registrare un insuccesso formativo. Potrebbero entrambi perdere di vista l’obiettivo educativo e scolastico.

L’accettazione appresa attraverso la mindfulness è un atteggiamento di maggiore curiosità ed equanimità nei confronti degli errori propri e degli alunni. Non si tratta di lassismo o superficialità e neppure di falso perbenismo, bensì di imparare ad osservare con coraggio le cose così come sono e prenderne atto.

Adulti con maggiore presenza mentale educheranno ragazzi più attenti e sereni che porteranno sia migliori risultati scolastici sia migliori relazioni sociali, incrementando la fiducia in se stessi. Tale circolo virtuoso si chiude e prende energia quando ci accorgiamo che i giovani a noi affidati crescono più liberi e forti e fioriscono in persone adulte che realizzano appieno il loro potenziale. Il ruolo di educatore, docente o genitore, diventa così gratificante e arricchente.

Il “sistema-classe” è un organismo complesso che vede tanti attori coinvolti. Può valere la pena arricchire le risorse e le strategie di ciascuno attraverso  le pratiche di mindfulness. L’esperienza ci mostra che tale approccio, orientato al momento presente in maniera intenzionale e non giudicante, ben si affianca ad altre strategie pedagogiche e può fare la differenza per rendere il percorso educativo e scolastico maggiormente efficace.

 

 

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