I benefici della meditazione di consapevolezza

‘La mente è come il mare, ondeggia su e giu’.

Williams e Penman, esperti della Mindfulness, ci svelano un qualcosa di meraviglioso: è difficile essere curiosi e infelici allo stesso tempo. Essere curiosi significa essere attenti al momento presente, concedersi il lusso di lasciarsi meravigliare dal qui ed ora, ed in effetti, come si può essere infelici quando siamo davvero presenti a noi stessi?

Attraverso la meditazione del corpo e del respiro, abbiamo l’occasione di entrare in intimità con il nostro corpo e il nostro respiro, elemento essenziale della nostra vita, che ci offre la possibilità di ancorarsi al momento presente. Ci accorgiamo subito che la natura della mente è quella di vagare, di proporci continuamente qualcosa sotto forma di pensiero, ‘come un bambino che mostra i propri giocattoli ai genitori in cerca di approvazione’. In questo momento il nostro potere risiede nel saper scegliere a quali pensieri occorre dar spazio e quali bisogna lasciar andare, in quanto tossici o non rilevanti. I primi tempi di pratica è alquanto comune osservare che quando si sta seduti con se stessi sembra di lottare corpo a corpo contro un serpente. Ci sentiamo irrequieti, fuori posto, come se stessimo perdendo tempo. Sembra essere uno dei limiti più grandi dell’uomo, quello di lasciare che le cose siano semplicemente come sono, senza il bisogno compulsivo di cambiarle in base alle nostre (assurde) aspettative. I pensieri sono semplicemente pensieri, eventi mentali, non sono la realtà, non sono noi.

Sono diversi i benefici della meditazione di consapevolezza. Tra questi, il miglioramento della memoria, dei tempi di reazione e della creatività. Inoltre essa limita l’impatto di condizioni come il dolore cronico e rafforza il sistema immunitario. Chi non vorrebbe ammalarsi di meno? Coloro che meditano per svariati anni finiscono poi per modificare la struttura del cervello stesso. Inoltre, la Mindfulness based cognitive therapy (MBCT) dimezza il rischio di depressione in persone che ne hanno sofferto ed è efficace almeno quanto gli antidepressivi.

Sono miliardi le cose che ho imparato dedicando un po’ di tempo ogni giorno a riconnettermi a me stessa. Ho imparato, con il tempo, a non lasciarmi trascinare dall’istinto quando esso mi ‘consiglia’ pensieri e azioni distruttivi, come per esempio di agire sulla mia rabbia. Piuttosto, ho imparato a fare un passo indietro e rivalutare la situazione da una prospettiva diversa, così da mettere in campo la parte migliore di me. Ho realizzato quanto spesso mi perdo dietro pensieri che mi portano sempre più lontana dalla mia essenza e quanto un semplice profondo respiro possa fare la differenza in una giornata qualunque. Ho imparato che il problema non sta mai fuori, bensì da qualche parte dentro me, e a volte ciò che fa la vera differenza è un semplice cambio di prospettiva, che qualcuno chiama ‘miracolo’.

E’ alquanto sorprendente vedere cambiamenti sottili ma importanti in poco tempo, ci aiuta ad accorgerci che possiamo smettere di essere schiavi di noi stessi quando vogliamo. Siamo capaci di cose meravigliose. Abbiamo un potere strabiliante e la Mindfulness ci aiuta a coltivarlo giorno dopo giorno.

Non hai ancora letto il nostro articolo introduttivo sulla Mindfulness? Lo puoi trovare qui.

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